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    Analisi Ciclica - 2 parte - Aspetti operativi

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    Analisi Ciclica - 2 parte - Aspetti operativi

    Messaggio  Admin il Ven Ott 28, 2011 12:48 pm

    Costruiamo un indicatore di ciclo

    Sia Hurst che coloro che hanno elaborato i suoi insegnamenti utilizzano per costruire un indicatore ciclico sul grafico un concetto molto semplice: la differenza tra due medie mobili centrate: l'una pari al ciclo da elaborare, l'altra pari alla sua metà.
    Le medie mobili centrate CMA = Centered moving average, sono comunissime medie mobili semplici spostate a sinistra sul grafico di un valore pari alla loro metà. Es. Per utilizzare una CMA 60 si centra sul grafico la media mobile semplice a 60 periodi e la si riporta indietro di 30 sul chart. Nel linguaggio metastock scriveremo: Ref(Mov(c, 60,s);30) che si legge : mediamobile, close, 60gg, semplice shiftata di 30 periodi Ref 30.
    Il difetto delle medie mobili centrate é la mancanza di dati perchè spostate a sinistra; un po' come la classica coperta corta. Molti ovviano in modo empirico, ad es, Migliorino suggerisce di aggiungere un numero di dati pari alla metà del periodo della media e uguali all'ultimo dato disponibile (meglio utilizzare in excel la funzione "linea di tendenza polinomiale"); trattasi però di artifizi grafici .......

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    Nella figura utilizziamo la differenza tra due medie mobili centrate (60 e 30 barre daily) sul grafico dell'Eurostoxx50. Abbiamo costruito un ciclo trimestrale piuttosto preciso ma che difetta per la mancanza di dati.

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    Lo stessa carenza è riscontrabile negli studi di Hurst; nelle Envelopes ad esempio..(cfr la pagina di Hurst che abbiamo riportato ad esempio) la coperta è sempre corta.



    La velocità delle medie mobili centrate.

    L'indicatore di ciclo delle medie-mobili centrate può generare un segnale di conferma del cambio del trend quando la sinusoide smette di accelerare "stallando" prima di decelerare e viceversa.

    In termini grafici diremo che il top ed il bottom della sinusoide del ciclo presentano un punto "zero" prima di invertire la tendenza.
    In fisica, la velocità è definita come la derivata della posizione nel tempo, ovvero il tasso di cambiamento dello spazio in funzione del tempo.
    La variazione della velocità è l'accelerazione o decelerazione se diminuisce.

    Il ns. indicatore mostra la velocità del movimento dell'indice. La conferma del cambiamento del trend è data dall'accelerazione, ossia dalla velocità della velocità. Tale indicatore consentirà :

    1- la conferma del mutato trend quando attraverserà la linea dello zero ( coorisponde graficamente al punto più alto/basso della sinusoide)
    2 - la lettura predittiva (forecasting) utilizzando le divergenze rispetto ai prezzi.

    Come calcolarla - Basta semplicemente sottrarre il valore odierno a quello precedente dell'indicatore di ciclo : Il risultato sarà l'accelerazione del movimento.
    Formula Metastock: Ref(Mov(C,30,S ),15 )- Ref(Mov(C,60,S ),30 )- Ref(Ref(Mov(C,30,S ),15 )- Ref(Mov(C,60,S ),30 ),-1)

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    L'attraversamento dell'asse dello "zero" da parte dell'indicatore della velocità delle mm centrate (linea azzurra) conferma lo swing del movimento dell'indice FTMib
    Le divergenze rispetto all'indice hanno effetto forecasting ma necessitano sempre della conferma.

    Altri indicatori di ciclo

    Grazie allo sviluppo della tecnologia informatica possiamo superare i limiti delle mm centrate e sperimentare altre vie.
    Ad esempio l'utilizzo di una tipologia di stocastici: in particolare lo Stocastico del momentum e l'oscillatore Williams'% R

    Lo stocastico della velocità fu sviluppato da William Blau ed introdotto nel 1993 comparendo per la prima volta su issue of Technical Analysis of Stocks & Commodities magazine. E costituito dalla curva %K line che pur non essendo un indicatore puro velocità segnala con buona approssimazione nuovi massimi o nuovi minimi relativi, e da una seconda detta %D line che funge da media mobile esponenziale della % K line, utilizzata per lo smoothing (addolcimento) .
    Questo indicatore oscilla tra 0 e +100, misura la posizione relativa del valore di chiusura nell'ambito della sua escursione periodica (o giornaliera).
    Le curve sono cosi calcolate: Oscillatore K = (C- L) / (H - L)
    dove:
    H = valore più alto degli ultimi k giorni.
    L = valore più basso degli ultimi k giorni.
    Oscillatore D = media mobile di n elementi dell'oscillatore k. Per le rappresentazione del ciclo utilizziamo solo quest'ultimo oscillatore per eliminare il classico noise (rumore grafico)

    L'altro indicatore sviluppato da Larry Williams "Williams'% R è molto simile allo stocastic Oscillator. Il Willians' %R sfrutta la differenza tra il massimo dei massimi e la chiusura mentre lo stocastico la differenza tra la chiusura ed il minimo dei minimi.
    Il Williams' %R appartiene alla famiglia degli oscillatori ed il grafico viene creato utilizzando la classica scala da 0 a 100,



    Medie mobili centrate VS Stochmomentum-Williams'% r

    Sperimentiamo adesso la rappresentazione del ciclo secondo le CMA e gli indicatori da noi selezionati in una comparazione grafica.
    Premettiamo che nelle simulazioni il comportamento dello stochmomentum e del William'%r sono risultati molto simili. Utilizziamo per non creare confusione solo il Williams'%r con un piccolo smoothing per addolcirne la curva. Ovviamente per la comparazione ci avvaliamo dello stesso periodo di ciclo: 60 giorni:

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    In rosso il ciclo costruito con la sottrazione di due medie mobili centrate - In verde la media mobile a 5 gg dell'indicatore Williams'%r

    Lo scopo della comparazione è quello di verificare se gli indicatori alternativi sono ugualmente in grado di rappresentare un ciclo, di verificarne l'esattezza
    in occasione della chiusura degli intermedi (linea verticale blu) e soprattutto di supplire alla mancanza dei dati finali tipico delle medie mobili centrate.
    L'indicatore Williams'%r rispetto alle cma presenta maggiore "noise" ma si è rivelato molto reattivo in occasione della chiusura dei cicli intermedi fornendo
    segnali molto accurati e soprattutto ha segnalato lo swing ribassista dell'ultimo movimento dei prezzi (agosto 2010).



    Indicatore dei minimi di ciclo

    Utilizziamo gli indicatori alternativi per rappresentare con sufficiente precisione i minimi di cicli.

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    Nel grafico in alto (Indice SP MIB Marzo 2009-Settembre 2010) è plottato l'altro indicatore "Stocastico del Momentum" opportunamente addolcito
    (double smooting) per individuare i minimi trimestrali realizzati in prossimità degli swing dei cicli intermedi (linea verticale arancione).

    La famiglia degli stocastici è rappresentata graficamente in forma di oscillatori (fascia +100 -100).
    Analizzando i livelli pregressi di swing è possibile anticipare con un'accettabile margine di errore la conclusione di un movimento ribassista.
    Ad es. la maggior parte dei minimi del ciclo annuale SP MIB è stato colto dall'oscillatore tra i valori -60 -70
    Il concetto può essere esteso, ovviamente, anche ai massimi di periodo. Nella fattispecie è importante cogliere le "divergenze" tra i prezzi e l'oscillatore
    per preparare la strategia su time frame minori.



    La durata dei cicli

    Partiamo dagli insegnamenti di Gann: (A breve pubblicheremo nel settore A.T. avanzata del sito un esteso articolo sulle Tecniche di Gann):
    Dividiamo il cerchio in 4 parti uguali, avremo 360°:4 = cicli di 90°.
    I giorni di borsa effettivi in un anno sono circa 256 -Utilizziamo la proporzione tra 360° e 256 e d avremo un ciclo base di 64 giorni.

    Gann suddivideva il cerchio anche utilizzano un triangolo, un pentagono, un esagono ed un Ottagono per calcolare livelli di supporto e resistenza

    Proviamo a dividere il cerchio in tre parti uguali: otterremo tre angoli di 120° i cui vertici formano un triangolo equilatero.

    Applichiamo la proporzione di cui sopra ed avremo 3 cicli di 85 giorni circa di borsa aperta.

    Da queste proporzioni possiamo calcolare i clcli più utilizzati:

    Il ciclo semestrale a 180 gradi pari a 128 giorni di borsa (aperta) ;
    Il ciclo trimestrale a 90 gradi pari a 64 giorni di borsa (aperta);
    il ciclo mensile a 45 gradi pari a 32 giorni di borsa (aperta)

    E' semplice a questo punto definire anche un ciclo inframensile di 16 giorni, il ciclo settimanale di 8 giorni, quello infrasettimanale a 4 giorni e così via

    Come gà indicato in apertura il libro di Migliorino ha il grande merito di aver standardizzato il linguaggio ciclico relativo al fattore tempo introducendo il concetto di TRACY (acronimo di Trading Cycle) che identifica il ciclo settimanale. A questo punto è stato facile costruire lo schema completo utilizzato ed accettato da moltissimi per esprimere la tipologia di ciclo a cui ci si riferisce

    TRACY o T ciclo base 8 barre giornaliere (circa)
    T-1 quattro barre giornaliere (circa)
    T-2 due barre giornaliere (circa)
    T-3 ciclo giornaliero
    T+1 ciclo da 16 barre (circa)
    T+2 ciclo da 32 barre (circa)

    Ovvisamente i cicli non sono così precisi; occorre nella pratica utilizzare un'elasticità di + o - un 8/10% anche perchè sul famoso quadrato si possono inserire cicli calcolati con una figura triangolare, pentagonale, esagonale, ettagonale che danno rispettivamente cicli da 28.33, 30.6, 61.4 e 36.57 giorni.

    Dalla pratica possiamo anche dedurre un conteggio di ciclo empirico.

    Partiamo dal classico ciclo di Kitchin che in borsa ha una media di 4,5 anni ossia 55 mesi. Dividendo il ciclo per il famoso numero 4 avremo un ciclo annuale di 13,75 mesi che è maggiore di un ciclo solare.

    Abbiamo affermato che il ciclo annuale, di solito è suddiviso in 4 cicli intermedi (importanti per il ns. trading) ognuno dei quali dura 75 giorni di media (13.75 mesi x 22 giorni di borsa aperta diviso 4= 75,6). Dividendo un intermedio in 4 cicli inferiori avremo cicli da 18.7 giorni di media.

    Riepilogando: Per il ns. trading è importante individuare i cicli intermedi perchè sappiamo che alla loro partenza il trend è sostenuto (long), mentre la chiusura del ciclo è altrettanto violenta ma in direzione opposta (short) .Sappiamo anche che ad ogni ciclo intermedio cambia il ritmo di borsa. Verifichiamo la lunghezza di tali cicli intermedi su un importante (per volumi e liquidità) indice europeo: Eurostoxx50. Vogliamo riscontrare che essi effettivamente vanno da un minimo di 64gg ad un max di 85 gg (90° e 120°- quadrato e triangolo sul cerchio) con la classica media di 75 giorni:

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    Incredibile risultato :Dal minimo di marzo 2009 conteggiamo i cicli intermedi per l'anno borsistico (marzo 09-Maggio 10= 14 mesi) + il ritmo dei sottocicli:
    86 barre Marzo -Luglio 2009 ritmo: 15-14-16-17-24
    82 barre Luglio-Nov 2009 ritmo 12-14-13-21-22
    64 barre Nov 09-Feb 2010 ritmo 17-16-16-15
    75 barre febbraio-Maggio 2010 ritmo 14-17-18-14-12

    Quattro cicli di borsa da 86+82+64+75 /4 =76,7 giorni di media vicinissimo alla media dei 75 giorni di intermedio = 1/4 di ciclo annuale :-))




    La forma dei cicli : rialzisti e ribassisti

    La figura grafica del ciclo è molto simile ad una sinusoide con tanto di periodo (misurazione tra i due minimi) e di magnitudine (altezza della curva rispetto la base)

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    Un ciclo ideale neutro è costituito da un numero di barre in salite pari a quelle in discesa. Ovviamente anche il tempo a disposizione per i due movimenti contrari è identico.

    Sul piano grafico tale sinusoide, simile alla curva di Gauss (distribuzione normale) contempla che il movimento ciclico ritorni al livello iniziale.

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    In un ciclo rialzista il tempo impiegato per raggiungere il top è > al 50% del tempo totale. Ciò significa che in un uptrendsi attenderà un ciclo di solito "dilatato" non solo nel numero di barre totali ma soprattutto di barre rialziste.

    Sul piano grafico il minimo finale sarà superiore a quello iniziale:ciò fa assumere al ciclo la classica forma sinusoidale con minimi crescenti.

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    Esempio di ciclo (fortemente) rialzista.

    Indice D.J.Eurostoxx50
    Ciclo Intermedio di 86 barre Marzo-Luglio 2009.

    Sappiamo che un ciclo intermedio dura normalmente tra i 64 e gli 85 giorni di borsa. Il grafico si riferisce al periodo di fine ribasso 2009.

    Inizia un nuovo ciclo intermedio che si dilata per ben 86 barre con 58 giorni di uptrend e 10 di correzione.

    Il ciclo sale per l' 85% del periodo e chiude con il secondo minimo più alto del 29% rispetto al livello di partenza.

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    In un ciclo ribassista il tempo di solito impiegato per raggiungere il top è < al 50% del tempo totale. In un downtrend occore attendersi un ciclo di solito "normale o ristretto" nel numero di barre totali ma soprattutto di barre rialziste.

    Sul piano grafico il minimo finale sarà decisamente inferiore a quello iniziale:ciò fa assumere al ciclo la classica forma sinusoidale con massimi decrescenti.

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    Esempio di ciclo (fortemente) ribassista.

    Indice D.J.Eurostoxx50
    Due cicli consecutivi intermedi da 79 barre
    (nel grafico plottiamo lo stochmomentum come indicatore di ciclo - linea tratteggiata)

    Novembre 2007 - Marzo 2008
    Marzo 2008 - Luglio 2008

    Proponiamo due cicli consecutivi al ribasso di pari durata (79 giorni). Nel primo solo 15 barre per raggiungere il top. Le restanti 64 in un trend fortemente ribassista trascinano l'indice DJ Eurostoxx in basso di circa 1000 punti. Il ciclo sale per il 23% del periodo e chiude con il secondo minimo inferiore del 18% rispetto al livello di partenza.

    Il movimento successivo cerca di recuperare terreno per 31 giorni. Nei restanti 48 giorni l'indice soccombe di altri 850 punti.
    Il ciclo sale per il 39% del periodo e chiude con il secondo minimo ad un livello di prezzi inferiore del 12% rispetto al livello di partenza.



    L'ordine gerarchico dei cicli

    Per quanto ovvio il posizionamento ciclico deve sempre raccordarsi con i cicli superiori. In queste pagine vi presentiamo un ciclo biennale, ossia la metà di un ciclo di Kitchin (circa 4.5 anni). Da questo time-frame passiamo a quello annuale e poi semestrale e da questi all'intermedio che regola l'operatività base della maggior parte dei traders.

    L'analisi di breve invece partirà dal ciclo mensile, per passare a time frame inferiori come il T+1 (circa 16gg), al Tracy (8gg circa), al T-1 (4gg), ed al T-2 (2gg circa) assumendo quest'ultimo come base per l'attività di scalping.

    In basso alcuni esempi di gerarchia ciclica del ns. indice FT Mib -Battleplan (tratti dai ns. reports periodici)

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    Ciclo a 28 mesi che include 2 cicli annuali.

    Il primo di questi, chiuso a Maggio scorso, è stato molto accelerato; in pratica ha raddoppiato il valore dell'indice.
    La struttura è costituita da 4 cicli intermedi rispettivamente di 86-82-64 e 75 gg.......

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    Ciclo Semestrale ( 140 barre)




    Rappresentiamo un ciclo di 140 barre costituito da 2 cicli intermedi .
    Il primo intermedio è durato 66 giorni (Maggio - Agosto)

    Il secondo è durato 69 barre (necessitiamo di conferma) ed è stato MOLTO PUNTUALE

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    Ciclo INTERMEDIO ( 70 barre)



    Un movimento regolare e prevedibile che sembra aver anticipato di 1 solo giorno il ns. Battleplan.

    La conclusione di un ciclo Intermedio è importante per cui fissiamo il minimo in close a 19105 realizzato il 30 Novembre.


    Un ciclo intermedio ideale......con le indicazioni di trading

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    Ciclo INTERMEDIO IDEALE (SCHEMA)

    Uno strumento operativo molto valido può essere rappresentato, come in questo esempio, dalla schematizzazione del ciclo intermedio.

    A lato rappresentiamo il ciclo intermedio Dicembre-Marzo 2011 e la centratura del movimento degli indici FTSE MIB ed Eurostoxx 50 col ciclo ideale.

    L'indicazione operativa indicata sul ciclo standard (long-short / STOP) è integrata con alcuni indicatori come l'Inerziale a 28 barre (GS-HIN28), e lo stocastico del momentum (stochmom28)

    [center][Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
    ll Back testing sull'indice domestico dal marzo del 2009 ci ha rivelato che l'attuale sequenza sul ciclo Intermedio (o trimestrale - T3) è costituita da due cicli mensili più uno o due Tracy o Tracy+1

    Armonia e Sincronia...i cicli si somigliano

    Ci siamo occupati della sincronia dei cicli nella prima parte dell'articolo. Quando il fluire armonico dei cicli di diversa ampiezza trova il contemporaneo "punto flesso" i cicli coinvolti si ...."resettano". Le conseguenze per il trading sono davvero importanti. L'attività finanziaria sottostante avrà appena toccato un minimo importante, mentre sono pronti a ripartire tutti i cicli in gioco con un forte carico di "upside" che va sfruttato chiudendo le posizioni Short ed attivando operazioni Long (Stop&Reverse).

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    Anche sincronie parziali sono molto importanti. Nel chart dell'indice ftse-mib tracciamo quattro cicli : Semestrale (rosso) - Trimestrale (fuxia) - e due cicli inferiori.
    Nei mesi di Maggio e Novembre 2010 i quattro cicli si trovano in posizione di "minimo" Si è in pratica chiuso un semestrale, mentre nei mesi di Agosto e Marzo la sincronia è imperfetta in quanto il ciclo semestrale non si trova in simultaneità con gli altri tre. Le correzioni di Agosto 2010 e Marzo 2011 si "somigliano" (cfr tabella) in termini di ritracciamento e gamba ribassista finale.

    Verifichiamo con l'indicatore dei minimi: i cicli semestrali di Maggio e Novembre 2010 (sincronia dei quattro cicli) hanno segnato una uguale maggior correzione (valore indicatore: -68 e -67), mentre i cicli trimestrali di Agosto 2010 e Marzo 2011(sincronia parziale) hanno ritracciato meno profondamente (-53 e -52).

    Si ringrazia [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]

      La data/ora di oggi è Lun Gen 22, 2018 11:52 am